L’oracolo Manto, Ulisse e i NavigantiDiOggi

1024 745 Acqua degli Dei: essenze e profumi in Calabria

Nelle corde di Acqua degli Dei, fin dalla sua nascita vi è un forte richiamo alla mitologia, alla storia e alle radici culturali della nostra regione. E’ stata sicuramente l’impronta degli studi al liceo classico ma allo stesso tempo l’amore per la mia terra dove le colonie greche hanno lasciato una traccia indelebile e visibile tutt’oggi, a determinare le scelte sull’identità del brand, creando un connubio tra territorio e profumi. Del resto un legame diretto, con olii aromatici e fragranze degli antichi greci è testimoniato dai tanti ritrovamenti di orcioli e anche contenitori di fragranze visibili anche nel museo di Locri Epizefiri, forse la colonia greca più importante per la Calabria.

L’atto di profumarsi  era per i greci anche un rito per fare propria una energia divina, un rito per affrontare le piccole e grandi sfide della vita. Nel nostro lembo di costa, la Costa degli Dei, proprio a Capo Vaticano, il punto più “sporgente” del litorale, pare dimorasse nell’antichità l’oracolo Manto. Che Capo Vaticano, avesse già qualcosa di magico, mistico e misterioso lo si evince facilmente dal nome, dove la parola “Vaticano” pare sia una derivazione di “Vaticinium”, quindi di Vaticinare, di dare responsi. Lo scoglio proprio di fronte al Belvedere Lato Nord, dove c’è il “Giardino degli Dei”, è chiamato “Mantineo” che deriva sicuramente dal greco classico, Manteuo, e significa dare responsi, oracoli. Affidarsi alla volontà degli dei, avere dei presagi, in particolare sulla navigazione, pare fosse prerogativa dell’oracolo Manto che offriva responsi ai naviganti di passaggio: sia chi saliva verso nord, sia chi si avventurava a sud dovendo attraversare i vortici creati dai mostri mitologici Scilla e Cariddi. I naviganti di un tempo i marinai la interrogavano per avere idea sulle condizioni che avrebbero trovato durante la navigazione.

Nel nostro viaggio, Ulisse stesso, peregrino e naufrago, interrogò Manto, nel suo doppio navigare, sia prima di affrontare Scilla e Cariddi che al suo rientro, verso Nord, nella terra dei Feaci, reggia di Alcinoo. Ulisse, l’eroe per eccellenza, deciso, forte e sensibile, proprio come il profumo Ulisse, ritornò, secondo le evidenze storiche dello studioso Armin Wolf, a Itaca passando dal punto più stretto d’Italia che si trova in Calabria, l’Istmo di Catanzaro, punto di collegamento tra Mar Tirreno e Mar Ionio. Un striscia di soli 32 km che vede al centro il paese di Tiriolo, dove tra l’altro troviamo una statua in bronzo di un Ulisse bifronte, rivolto sia al Tirreno che allo Ionio. Proprio in Calabria, Ulisse, tra due mari, tra Tirreno e Ionio, compie la sua trasformazione: da abile navigante sul Tirreno, dopo aver superato tutte le sfide, Ulisse diventa più saggio, pronto al suo ritorno a Itaca. Profondamente legato agli affetti più cari, Ulisse è l’icona senza tempo dell’essere umano. Affronta tante difficoltà nel suo peregrinare ma consapevole dei suoi legami.

Il profumo Ulisse, è proprio una simbiosi con la figura dell’eroe navigante, un profumo deciso, forte ma sensibile allo stesso tempo.

L’oracolo Manto e Ulisse: due archetipi, due storie classiche, che abbiamo voluto attualizzare con un profumo Ulisse e unirli con il fil rouge dei nostri nastrini profumati, i braccialetti dei NavigantiDiOggi.

NavigantiDiOggi siamo tutti noi naviganti moderni che, come Ulisse, affrontiamo la nostra vita sempre al timone, con il vento a favore.

 

 

Fabio Muzzupappa
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