Camminando lungo la Costa degli Dei, tra scogliere a picco sul Tirreno e calette nascoste, la luce del sole di settembre sembra scolpire ogni angolo, con un contrasto e un nitore proprie di questa splendida stagione dell’anno. Qui nel 2015 nasceva Oro, il primo Eau de Parfum di Acqua degli Dei, un’essenza pensata per catturare la luce, il mistero e la bellezza di questo piccolo paradiso. Immaginate una passeggiata in queste ore sui sentieri che diradano a mare di Capo Vaticano, dove le acque cristalline riflettono tonalità che oscillano dal blu intenso al verde smeraldo all’azzurro ottanio, e l’aria è intrisa della fragranza secca e balsamica dell’elicriso, il “sole d’oro”, che si aggrappa tenace alle fenditure della roccia. La sua resilienza, la sua tenacia, il modo in cui trova nutrimento tra le asperità, diventa metafora olfattiva che ha ispirato Oro: le note di Oro infatti evocano luce, ampiezza e libertà. Proseguendo la camminata fra calette, spiagge e rocce modellate dal vento e dal tempo, la macchia mediterranea esplode con un’intensità selvaggia, di lentisco, mirto, rosmarino.

Il profumo assume una nuova profondità: il cuore di Oro è un intreccio di erbe, fiori e pietre scaldati dal sole, una sinfonia che racconta la forza della natura e la sua armonia apparente. Ogni respiro porta con sé la fragranza salmastra del mare e la dolcezza discreta dei fiori selvatici, e il profumo diventa ponte tra la terra e il cielo, tra il sacro e il terreno, come se ogni roccia custodisse un frammento di storia millenaria. All’orizzonte, l’occhio cade sul vulcano Stromboli, le cui eruzioni quotidiane colorano di rosso e arancio l’orizzonte. La luce che vi sprofonda dentro sembra infondere energia nella pelle stessa: in Oro, questo momento è tradotto in note calde e persistenti, un sottofondo che unisce forza, vitalità e una leggerezza quasi eterea, come se il profumo fosse un respiro del mondo intero, tra terra e mare, tra passato e presente. Ma Oro è anche il racconto dei profumi che si intrecciano nel paesaggio: il sole che accarezza le rocce di Capo Vaticano e le colline circostanti, il vento che porta il profumo della macchia mediterranea fino alle isole Eolie, e l’elicriso che cresce ostinato tra le rocce più impervie. Ogni nota del profumo è un passo lungo il territorio, un frammento di geografia che diventa esperienza sensoriale, un invito a scoprire la Costa degli Dei in tutte le sue sfumature.
L’essenza di Oro si allarga alla percezione della luce e del tempo: il sole dietro Stromboli, la brezza che percorre le calette nascoste, il respiro profondo di un paesaggio che è al contempo selvaggio e domestico. Indossare Oro significa sentire sulla pelle l’energia del territorio, la forza della luce, la storia di luoghi magici e misteriosi, la memoria del mare e del vento, e percepire ogni giorno la geografia della Calabria come un poema olfattivo.
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