Capo Vaticano è il nostro punto d’origine: un promontorio proteso verso il mare in Calabria, nel comune di Ricadi, a pochi minuti da Tropea, dove la roccia chiara cade nel Tirreno e la luce e i profumi cambiano di ora in ora. Qui Acqua degli Dei nasce nel 2015, dentro un paesaggio che è già, di per sé, una piramide olfattiva: macchia mediterranea affacciata sull’acqua, vento, sale, agrumi. Il nome stesso del promontorio richiama il vaticinio: la leggenda, la profezia, l’idea che questo sia un luogo che “parla”, che indichi rotte e mete a naviganti di oggi. Qui, infatti, appollaiata su uno scoglio, pare aver vissuto Manto, la profetessa: la sua voce si intreccia naturalmente con Ulisse, l’eroe umanissimo del ritorno difficile nella sua amata Itaca, annunciato, pieno di prove – sirene comprese. È un immaginario perfetto per questa costa, perché qui il mare non è mai solo paesaggio: è leggenda, rotta, richiamo, rischio e promessa.
Da questo punto preciso della Calabria sono nati i primi due profumi della nostra maison. “ORO” è il sole: la forza calda dei tramonti che, da Capo Vaticano, finiscono “dentro” le Isole Eolie – Stromboli, Vulcano – quando l’orizzonte si accende e si spegne lentamente. “BLU” è l’evocazione olfattiva del mare: non un blu generico, ma una scala di colori che qui cambia continuamente – ottanio (azzurro profondo e sofisticato), poi turchese, poi cobalto, poi blu notte, indaco, quasi viola – come se l’acqua avesse una tavolozza propria. E Capo Vaticano, prima ancora che si guardi, si respira, la si annusa: lentisco verde e resinoso, elicriso caldo e solare, l’ibisco, la scintilla luminosa del bergamotto che sa di Calabria.
Poi la linea si è allargata, ma sempre restando fedele a questi luoghi e a queste leggende. C’è “ULISSE”, profumo di viaggio, conquiste e di ritorno, e accanto l’innesto epico di “CANTO DELLE SIRENE, “SCILLA” e “CARIDDI”: il mito del passaggio, del confine che seduce e mette alla prova, della selvaggia femminilità, dell’amore tempestoso, dove Calabria e Sicilia si cercano da lontano, come si può vedere talvolta dagli affacci di Capo Vaticano, e il Mediterraneo mostra insieme la sua grazia e la sua forza. Infine, gli ultimi nati, “METE DI MARE”, un’apertura verso tutti gli approdi aromatici del Mediterraneo, e “10”, il primo extrait de parfum, creato per celebrare nel 2025 i 10 anni di vita del brand e che forse, più di tutti, selvaggio, seducente, magnetico, stringe e abbraccia riconoscente la Calabria in una scia persistente e intensa: un concentrato di Mediterraneo tra luce, sale e macchia aromatica, fra bergamotto, giglio di mare e legno di cedro.
In Acqua degli Dei, il principio è semplice: i profumi non “parlano di” Capo Vaticano – nascono dalla Costa degli dei tra Capo Vaticano abbracciando Tropea e Pizzo. E ogni fragranza è un modo diverso di tornare qui, ai suoi miti, alle sue prode ancestrali e magnetiche.
