Fin dalla sua nascita nel 2015, Acqua degli Dei ha voluto che ogni sua fragranza fosse portatrice delle intime suggestioni paesaggistiche e mitologiche della Calabria, dell’essenza mediterranea che qui, più che altrove, trova una sua sublime compiutezza: gli odori di lentisco, di bergamotto, di elicriso, di mirto, il respiro del mare, le urla ora dolci ora rabbiose del vento, il calore del sole, tutto squisitamente evocato nei profumi di Acqua degli Dei. Nel 2025, in occasione del decennale e a partire dal nuovo extrait de parfum “10”, si è pensato che fosse necessario che anche ogni dettaglio, ogni elemento del packaging, parlasse lo stesso linguaggio del territorio e delle sue leggende evocate nei profumi, che la forma, in questo caso il flacone, la bottiglia che custodisce le essenze, erede di quegli ariballi già utilizzati 3000 anni fa dai Magnagreci, fosse già contenuto di quanto poi stillato nei profumi. Proprio con questo obiettivo strategico lentamente perseguito, è nata l’idea di sostituire tutti i precedenti tappi in legno con degli straordinari tappi in legno d’olivo calabrese, non solo per la nuova fragranza “10”, ma per tutti gli otto profumi della collezione.
L’olivo è una pianta che porta in sé storie antiche: simbolo di continuità, di radici profonde, ingrediente silenzioso del paesaggio. In Calabria è storia, cultura, identità. Scegliere un tappo in legno d’olivo significa dare al gesto di “aprire il profumo” un valore simbolico. Non è più soltanto un accessorio ma un frammento, una parte del Mediterraneo, che schiude all’esperienza olfattiva. Ogni tappo, e questa è una storia nella storia, è realizzato con legno che è ricavato da potature, non da abbattimenti: una materia già tagliata, a cui, con un raffinatissimo e virtuoso percorso di economia circolare, si è data una nuova vita di bellezza sostenibile e rispettosa dello stesso ambiente di cui Acqua degli Dei è si player commerciale ma anche attento custode. Ogni tappo è unico, diverso dall’altro, con venature, nodi, imperfezioni naturali che gli sono proprie. Quando lo tocchi, lo osservi, lo avvicini al naso, senti quell’impronta artigianale che non può essere replicata su scala industriale. È come se, prima ancora di spruzzare la fragranza, il flacone ti parlasse: “Ecco da dove veniamo, ecco cosa custodiamo.” La scelta dei tappi in legno di olivo, oltre alla bellezza, oltre al messaggio di sostenibilità, denota anche una evoluta capacità di fare marketing territoriale: con questa operazione Acqua degli Dei rafforza l’identità del suo brand, si posiziona in un ambito preciso, si presenta come azienda con uno scopo, si distingue rispetto a packaging spesso algidi, simmetrici, anonimi e prova a costruirsi, attraverso scale appoggiate su solidissime basi identitarie, verso il proprio domani.
